Un killer chiamato depressione

Un killer chiamato depressione

Le donne sempre meno considerate nei luoghi del potere quali essi siano. Le donne violentate, derise come abbiamo scritto in un altro post, ed uccise in Italia, una ogni 60 ore, per motivi diversi. Ora anche depresse più degli uomini e maggiormente nell’Europa occidentale. Decisamente molte cose  non funzionano  nel quadro di “occidentalismo” che diamo al resto del mondo come modello di vita ideale.
In occasione della Giornata Mondiale della Sanità  dello scorso 10 ottobre, sono venuti fuori centinaia di dati. Quello più interessante è quello sulla depressione una malattia silenziosa ma precisa e letale come un killer professionista.

Le donne soffrono maggiormente di depressione cronica negli Stati membri dell’UE rispetto agli uomini, secondo i nuovi dati pubblicati da Eurostat: la percentuale di donne con depressione ha il suo il picco in Portogallo con il 17,2% mentre la percentuale più alta di uomini che hanno riferito di avere la malattia sarebbe in Irlanda con il 10,8%.

In Romania pare esserci la percentuale più bassa di donne (2%) e uomini (1%). Osservando la popolazione totale, i paesi dell’Europa occidentale confermano le percentuali maggiori di persone affette da depressione. L’Irlanda ha la quota più alta (12%) seguita da Portogallo, Germania e Finlandia.

I paesi dell’Europa dell’Est riportano le percentuali più basse di persone che denunciano la depressione. La Repubblica ceca, la Bulgaria e la Romania sono tutte sotto al 4%. La popolazione slovena è quella che secondo risente maggiormente della depressione in quella zona.
Nell’ Unione Europa, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) dice che i problemi di salute mentale, come la depressione, sono stati alcune delle principali cause di disabilità e prepensionamento, cioè un onere importante per le politiche sanitarie dei paesi.

La depressione, secondo l’OMS, è anche un fattore di rischio per malattie fisiche come problemi cardiaci, diabete e cancro.
La malattia è anche strettamente legata al suicidio, ha detto l’OMS, “i tassi di suicidio nella regione europea sono molto alti rispetto ad altre parti del mondo”.
I nove paesi con i più alti tassi di suicidi nel mondo sono tutti in Europa, hanno aggiunto.
La depressione è conosciuta anche tra i giovani europei : si legge in un rapporto separato, nel quale l’OMS afferma che la depressione è tra i primi cinque problemi di salute mentale dell’esperienza giovanile europea.

Eduardo Lubrano

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