Back
tech

Tecnologia e innovazione per una Smartcity

Tecnologia e Innovazione per risolvere una parte dei problemi che affliggono le metropoli. Le stime dell’organizzazione delle Nazioni Unite raccontano che da qui al 2030 circa 5 miliardi di persone  – il 66% della popolazione mondiale – vivrà nelle aree urbane. Oggi le grandi città del mondo consumano quasi il 70% dell’energia mondiale prodotta il che equivale al 70% del prodotto interno lordo (PIL) della Terra.

La tecnologia, le innovazioni della microelettronica, permetterà di realizzare nuove soluzioni per migliorare il trasporto, la gestione delle risorse e lo smaltimento dei rifiuti, l’utilizzo intelligente dell’energia e tutte le infrastrutture necessarie al funzionamento di una città moderna intelligente, quella che già oggi viene definita la “ Smart city”.

Cos’è una Smart City?

Generalmente ce ne sono di due tipi nell’immaginazione di chi è al lavoro su questo concetto. Una è quella che prevede una comunità basata sostanzialmente sullo sviluppo di una infrastruttura sempre più efficace. L’altra è quella che vede prevalere cittadini e comunità che diventano protagonisti della gestione del tessuto urbano grazie alla capacità di comunicare sempre e in tempo reale. Singapore ci sta già lavorando.

L’ente internazionale IEEE (un’associazione internazionale di scienziati professionisti con l’obiettivo della promozione delle scienze tecnologiche con sede nel New Jersey, Stati Uniti) propone una versione generalmente accettata che al concetto di “smart” (intelligente) unisce quello di “sustainable” (sostenibile): “un nucleo urbano che utilizza le tecnologie dell’informazione e comunicazione (ICT) e altri mezzi tecnologici per migliorare la qualità della vita, l’efficienza dei servizi e dell’attività urbana, la competitività, rispettando le esigenze delle generazioni presenti e future dal punto di vista economico, sociale e ambientale”.

Tecnologie ed un ecosistema complesso per il funzionamento dei quali sarà necessaria la partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini, delle autorità municipali, delle aziende locali, delle industrie e di altri soggetti interessati.  Un sistema che non avrà limiti geografici strettamente confinati alla città (smart) ma che arriveranno per forza alle aree metropolitane ed a quelle regionali. La trasmissione dei dati, la velocità di connessione è uno dei primi elementi di questo nuovo tipo di città. Le reti ottiche ad altissima velocità, ma anche collegamenti Bluetooth LE e ZigBee.

Sappiamo tutto del WiFi del Bluetooth LE e dello ZigBee: sistemi comunicazione, ottimi a livello locale su distanze medio lunghe.  Dall’altra parte ci sono le reti cellulari 3/4G che tra poco diventeranno 5G. Poi ci sono ci sono le Low-Power WAN, per esempio LoRaWAN e il recente 802.11ah. Si posizionano nel mezzo dello spettro di comunicazione tra Wifi e reti 3/4/5G, ed usano quelle che vengono chiamate “ porzioni libere” e possono diminuire i consumi e i costi.  Esperimenti interessanti in questo senso ci sono già in Giappone, in Francia, Australia e negli Stati Uniti. C’è la possibilità di offrire un servizio in grado di coprire un’intera area metropolitana senza costi per gli utenti e con un investimento iniziale relativamente modesto.

Il 5G è, secondo gli esperti di comunicazione, il “vero” futuro ed è al centro di una notevole ricerca tecnologica e di business. Obiettivo: risolvere completamente le esigenze di comunicazione della smart city con un’ampiezza di banda eccezionale, prestazioni, adattabilità, efficienza energetica e funzionamento in tempo reale.

Cosa sono i sistemi IoT e sistemi cyber-fisici

Nelle città più avanti tecnologicamente c’è un’attività molto intensa per il monitoraggio del traffico, dei consumi di acqua, dell’impiego dell’energia. Nella maggior parte dei casi sono reti chiuse basate su protocolli o standard proprietari che non riescono a comunicare con il resto del mondo.

L’IoT (Internet of things, cioè Internet esteso al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti) invece prevede l’impiego di standard come IP e HTTP e un’accessibilità diffusa tramite tecnologie Web già consolidate e sperimentate. Meno costi ed una gestione meno complicata per il collegamente delle infrastrutture. Una città sarà smart diventa quando sarà attraversata da una grande rete IoT  con milioni di sensori più o meno intelligenti. Alcuni analisti la chiamano “polvere intelligente” .

 

Eduardo Lubrano

 

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito.I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito.Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup