Per non dimenticare lo Yemen

Per non dimenticare lo Yemen

Bhanu Bhatnagar è il portavoce di Save the Children. “Migliaia di bambini sono così malnutriti che non hanno nemmeno l’energia per piangere” ha recentemente affermato a proposito della situazione umanitaria nello Yemen. Una situazione che i numeri rivelano essere al collasso. E della quale nessuno parla.

Tre cifre per inquadrare le dimensioni di questa ecatombe

130: Il numero di bambini sotto i 5 anni che muoiono ogni giorno per fame e malattieSi stima che quasi 50.000 bambini siano morti per cause del genere nel corso del 2017, con un numero simile previsto per quest’anno, secondo Save the Children e le Nazioni Unite.1,8 milioni di bambini secondo le Nazioni Unite e Save the Children che attualmente stanno affrontando la malnutrizione, tra cui 400.000 che sono gravemente malnutriti ed a rischio di morte se non vengono curati urgentemente.Più di 8 milioni di bambini sono esclusi dall’accesso regolare ai servizi idrici, igienico-sanitari e di base.L’ONU sta valutando se la crisi nello Yemen possa essere ufficialmente dichiarata una carestia.”Una dichiarazione ufficiale sulla carestia non farebbe altro che confermare ciò che già sappiamo: i bambini stanno già morendo di fame”, ha detto Frank McManus, direttore nazionale del Comitato di soccorso internazionale ONU in Yemen. ” Ma carestia, per definizione, significa che è troppo tardi.”

 

Altri numeri

1 milione: il numero di casi di colera: lo Yemen ha sofferto delle più grandi epidemie di colera della storia recente. L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che ci sono stati 1,2 milioni di casi di colera sospetta o confermata nello Yemen da aprile 2017, compresi oltre 154.000 casi quest’anno.Più di 2.500 persone sono morte per la malattia prevenibile.

Perché accade questo

In Yemen c’è una guerra iniziata con la presa, nel 2014, della capitale, Sanaa, da parte dei ribelli Houthi sostenuti dall’Iran, che hanno rovesciato il governo riconosciuto a livello internazionale. Una coalizione a guida saudita alleata con il governo ha combattuto gli Houthi dal 2015.I combattimenti hanno causato la morte di 6.800 civili e oltre 10.000 feriti, provocando la peggiore crisi umanitaria del mondo. Il prodotto interno lordo dello Yemen è stato dimezzato dal 2015, con oltre 600.000 posti di lavoro persi e almeno l’80% della popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà, secondo i numeri delle Nazioni Unite. 18.000: il numero di raid aerei in Yemen che un bambino di 3 anni ha vissuto sulla sua pelle ad oggi. Save the Children scrive che questo significa che un bambino nello Yemen nato mentre scoppiava il conflitto ha vissuto una media di circa 14 raid aerei al giorno.”Lo Yemen è uno dei posti più pericolosi al mondo per essere un bambino oggi”, ha detto Bhatnagar. “La brutalità in corso significa che i bambini sono costantemente esposti a violenze estreme, aumentando ulteriormente il rischio di danni psicologici”.

 

Perché la guerra civile

 Gli Houthi rappresentano un movimento politico, un gruppo armato e la minoranza sciita dello Yemen, con oltre un terzo della popolazione. Il movimento è nato nel 1992 con la denominazione ufficiale “Ansar Allah”, i partigiani di Allah. L’appello Houthi è in onore del fondatore Hussein Al Houthi, ucciso nel 2004, e di suo padre Badr Eddine Houthi, ritenuto il leader spirituale del movimento. La loro roccaforte è sempre stata Saada, nel nord-ovest dello Yemen.Gli Houthi appartengono al ramo sciita degli Zayditi, una setta vicina ai sunniti, ma sono accusati di avere stretti legami ideologici con il gruppo dei Duodecimani che rappresenta la maggioranza in Iran, Iraq e Libano.Contro l’ex presidente di Sanaa, Ali Abdallah Saleh, hanno combattuto sei guerre prima di diventare, nel 2014, alleati. Il 2 dicembre, però, Saleh ha deciso di “voltare pagina” e avvicinarsi all’Arabia Saudita, chiedendo a Riad di fermare gli attacchi contro il suo Paese, ormai ridotto allo stremo e colpito anche da una gravissima epidemia di colera. Gli Houthi lo hanno considerato un tradimento imperdonabile e lo hanno ucciso.

L’importanza dello Yemen

L’importanza dello Yemen risiede nella sua posizione strategica: si affaccia sul mar Arabico, sul golfo di Aden e il mar Rosso confina e ad est con l’Oman e a nord con l’Arabia Saudita. Per questo la terra dell’Arabia del Sud era stata battezzata dai greci con il nome di Eudaimon Arabia, divenuto poi presso i romani Arabia Felix. Lo Yemen, è forse l’unico Paese arabo la cui economia ruota attorno ai giacimenti che però sono pochi cosa che non ha permesso l’arricchimento del paese e la crescita che ha invece caratterizzato altri stati petroliferi.  La sua popolazione è, infatti, considerata la più povera della Penisola Arabica, secondo le statistiche internazionali. Inoltre c’è una fortissima questione dei rapporti tra clan e tribù  alcune delle quali (quelli del Nord soprattutto) hanno messo in atto violenti episodi di protesta per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale, per esempio il rapimento di turisti stranieri.

 

 

Eduardo Lubrano

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