Paradossi sovranpopulisti

Paradossi sovranpopulisti

C’è un paradosso che si aggira per questa Italia cupa e sconsolata ed è la felice esaltazione dei grillini che hanno ottenuto di mettere le mani nelle tasche di tutti gli italiani( per almeno tre anni) per consentire ad amici, sodali e creduloni di poter vivere a scrocco senza lavorare.
144 sono i tavoli di crisi nel nostro Sud. Aziende decotte o in difficoltà, strutture artigianali senza più mercato, giovani con scarsa istruzione o con lauree generiche, senza lavoro e senza voglia di allontanarsi da casa. A tutti costoro il MoVimento ha promesso un reddito di cittadinanza. Una cifra mensile che renda la vita dignitosa senza dover lavorare. Anzi, meglio, in attesa che i centri per l’impiego ( rafforzati, imbottiti di nuovi impiegati, dotati di nuove strutture) trovino loro un lavoro. Eh già perchè il lavoro, la fabbrica, le società, le aziende nascono di notte come nel giardino di Pinocchio. Basta pensarlo, sognarlo fortemente e voilà una fabbrica pronta ad assumere milioni di giovani con la terza media per fare cosa ?
Bene, mentre la Terza Repubblica ed il Governo del Cambiamento ci stanno velocemente portanto sulla strada della Grecia, la presunta opposizione li accusa di tutte le nequizie. Le stesse commesse da loro nella Seconda Repubblica, dimenticando che tutti stanno allegramente copiando quello che accadeva nella Prima Repubblica che di quanto sta avvenendo ha il copyright.
Manovra coraggiosa è stata definita ieri sera durante l’euforia della sbornia. Chissà il mal di testa questa mattina quando in Europa si cominceranno a fare i conti e lo spread comincerà a salire portando i nostri interessi sul debito pubblico a limiti insopportabili.
“Non ho paura dei mercati” ha detto il Ministro del Lavoro e Ministro dello Sviluppo Economico dimostrando con tutta evidenza che quell’unico esame universitario non è stato sufficiente a fargli capire come stanno le cose. Per il suo socio Salvini, firmatario dol Contratto di Governo (ovvero di un libro dei sogni che non prevede crescita, sviluppo, benessere diffuso, esportazioni, cultura ma solo no, tanti no, lotta ai migranti e tante mance alle Partite IVA) il discorso è diverso. La Lega è diventata tributaria di Mosca ( avendo ottenuto, secondo indiscrezioni giornalistiche cospicui finanziamenti dalla Russia) e ne segue le indicazioni principali: prima rompere l’Unione Europea per ristabilire la spartizione del pianeta tra Cina, Russia e quel che resta degli Stati Uniti.Poi tornare verso un’economia autoctona ed una povertà diffusa in modo che la gestione del potere possa essere esercitata senza troppe rottute di scatole. Destre e cultura infatti non sono mai andate d’accordo.
Il Paese o almeno quella gran parte che ha votato con la pancia e non con il cervello, fidandosi dei social e non della conoscenza, dando retta a siti tarocchi e fake news ora sta guardando un pò euforico e un pò smarrito.
Ad aiutarlo a capire è stato chiamato dal Canton Ticino un giornalista,Marcello Foa, amico di Salvini e Berlusconi, seguace di Putin, sovranista anche lui, autore di illuminanti articoli sull’aggressione americana in Ucraina da cui la Russia, poverina, si è dovuta difendere, propalatore di fake news e animatore di siti-civetta, è stato eletto (?) Presidente della Rai, la maggiore azienda culturale del paese. Magari scivolata in basso ma ancora la numero 1. Come diceva un mio conoscente americano di qualche tempo fa:italiani good night and good luck

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