La spending review intelligente del Comune di Bergamo

La spending review intelligente del Comune di Bergamo

Intraprendenza e ingegno hanno consentito al Comune di Bergamo di escogitare una spending review intelligente nel funzionamento dell’amministrazione, basata sulla tecnologia, che ha portato grandi risparmi senza ridurre i servizi, aumentare la tassazione o incrementare il carico di lavoro dei dipendenti.

L’intuizione di base è la partecipazione: tutti i dipendenti, “a prescindere da come sono inquadrati”, sono chiamati a proporre idee per migliorare l’efficienza della macchina comunale. Partecipazione vuol dire motivazione. Efficienza vuol dire migliorare i servizi per i cittadini e ridurre le spese. La risposta è stata un successo. Il direttore generale del Comune di Bergamo Michele Bertola ha detto che “250 dipendenti su 800 hanno mandato delle proposte. Di queste, più della metà sembravano individuare esattamente l’obiettivo”.

Facciamo qualche esempio concreto, di cui ha parlato anche la trasmissione televisiva Presa Diretta, condotta da Riccardo Iacona su RaiTre. Gli elettricisti del Comune hanno proposto di installare un sistema di controllo informatico del funzionamento degli impianti fotovoltaici. Questo consente di controllare da un server ogni impianto fotovoltaico della rete comunale e di intervenire immediatamente in caso di malfunzionamento. Questa idea ha portato nel 2017 a un risparmio di 18mila euro. Stefano Chiesa, impiegato nella direzione Ambiente del Comune, ha suggerito di sovrapporre il database dell’Anagrafe all’elenco dei certificati di avvenuta manutenzione delle caldaie. Grazie a questo accorgimento è stato possibile individuare numerosi inadempienti. Risultato: altri 12mila euro recuperati e minore immissione di sostanze tossiche nell’aria di Bergamo. Molto fruttuosa è stata la messa in pratica dell’idea partorita dal settore retribuzione e previdenza: i buoni pasto elettronici. Per il 2016 è stato certificato un risparmio di 46mila euro.

Una strategia che in sei mesi ha consentito un risparmio complessivo di 170mila euro. L’obiettivo a regime, ambizioso ma realistico visto le premesse, è quello dei “600-700mila euro di risparmio all’anno”.

“Un’idea semplice, geniale, che non costa niente e fa risparmiare il Comune” ha sottolineato Michele Bertola. Un’iniziativa che forse non guadagna grandi titoloni come i “furbetti del cartellino”, ma che migliora la vita dei cittadini e fa risparmiare, dimostrando che un’altra burocrazia è possibile.

Red

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