La dittatura della percezione

La dittatura della percezione

Confrontando il frastuono delle notizie con la calma dei fatti, emerge quanto il potere della percezione sia ormai percezione al potere. Trattasi di una potenza così soverchiante da distruggere tutto senza avere però la forza di dominare se stessa. La dittatura della percezione, come tutti i regimi totalitari, confonde il libero arbitrio con l’impulso allo sfogo violento, presentandolo ingannevolmente come diritto di tutti e come possibile via di riscatto per i più disagiati.

Il nostro paese, la nostra informazione, il mondo politico, sono colonizzati da questa forma di compiaciuta distorsione della realtà. Il delicato tema della sicurezza diventa l’arena di elezione per gli alfieri del populismo razzista.Eppure, tutti i dati ufficiali disponibili in rete, da quelli del Viminale a quelli “meno” istituzionali, riferiscono un netto calo dei reati nel 2017 rispetto all’anno precedente. Complessivamente, ossia considerando tutte le tipologie di reato e facendo una media dei dati parziali e totali provenienti di svariate fonti, si parla di una diminuzione che oscilla intorno al 9%. Gli omicidi in particolare sono calati di circa l’11%. Un trend in linea con gli ultimi anni.

Ma quello che salta agli occhi, visto l’assurdo clima apocalittico in cui ci troviamo, è la diminuzione degli sbarchi, diminuiti circa del 32-34% nel 2017 e addirittura del 70-73% se restringiamo il confronto al solo mese di dicembre.

I dati, ripetiamo, tutti i dati esistenti, con la brutale bellezza dei numeri fanno carta straccia dell’intera campagna elettorale delle forze politiche impegnate h24 a fomentare odio, paura e irrazionalità, anziché, da donne e uomini adulti, affrontare i problemi, elaborare soluzioni concrete e provare a tradurle in programmi elettorali realistici.

Ma la percezione domina sovrana. Ed ecco che, a Macerata, la follia criminale di un folle viene trasformata in razzismo terrorista da una subcultura che si fonda interamente sull’idolatria della percezione e sul massacro sistematico della razionalità. L’odio instillato nel tempo ha fatto la sua parte, armando la mano di chi ha tentato di fare una strage razzista con il rischio, grottescamente drammatico e paradossalmente democratico, di colpire chiunque, al di là dell’origine etnica, in quanto i fatti si sono svolti all’aperto, su suolo pubblico, con tanto di inseguimento da far west.

Una domanda da uomo bianco italiano per donne e uomini bianchi italiani: se, incidentalmente, una di quelle pallottole vaganti avesse fatto un frontale con il cranio di qualche nostro bianco concittadino, l’imputazione per lesioni gravissime o per omicidio, a chi sarebbe stata intestata, all’immigrazione clandestina?

La violenza aggrava i problemi, sempre.

Mauro Pasquini

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. more information

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup