“Italia isolata. Servono gli Stati Uniti d’Europa”

“Italia isolata. Servono gli Stati Uniti d’Europa”

“Di fronte ai piani italiani, gli esperti finanziari hanno i capelli dritti”. Non sono parole di qualche “burocrate europeo” portavoce di un “complotto demo-pluto-giudaico-massonico”. No. Sono parole di Alice Weidel, leader di Alternative für Deutschland, formazione di estrema destra tedesca, che accusa l’Italia di voler vivere alle spalle della Germania.

Insomma, ci risiamo. Dopo l’Ungheria di Orban e l’Austria, anche l’estrema destra tedesca tratta a pesci in faccia il governo italiano, bocciando la manovra con toni di gran lunga più sprezzanti dell’odiato Moscovici. Eppure, tutti nel governo insistono nel minimizzare la situazione, affermando che l’isolamento italiano è solo terrorismo mediatico delle opposizioni in Italia e dei “tecnocrati” di Bruxelles.

Su questo abbiamo sentito il deputato PD Marco Di Maio, che afferma invece come l’isolamento dell’Italia sia dimostrato dai fatti: “L’Italia ha deciso di violare le regole europee e fare la voce grossa, per cercare di raccattare qualche consenso in più e nel tentativo di mantenere le promesse impossibili fatte in campagna elettorale. Non c’è stata una sola voce in Europa a difendere la scelta di Matteo Salvini e Luigi Di Maio, nemmeno quelle dei loro alleati Orban (Ungheria) e Kurz (Austria), che anzi ha duramente criticato il governo italiano. Isolamento totale”.

Umiliante contrappasso dunque per il governo gialloverde, sovranista, sedotto e abbandonato dagli altri governi sovranisti d’Europa, che credeva amici. A fidarsi dei sovranisti ci si rimette sempre. Ci si rende ridicoli e si rimane soli. Ma contro l’Europa, nazionalisti, populisti e xenofobi sono tutti uniti, pronti a mettere in campo un agguerrito cartello elettorale in vista delle prossime elezioni europee del maggio 2019.  Il dem Marco Di Maio ritiene che “se stiamo ai proclami e agli atti che si stanno compiendo, non mi sembra ci siano dubbi che sia in atto un disegno per scardinare l’attuale impianto europeo per sostituirlo con non si sa cosa”.

Tuttavia, quasi tutti i sondaggi recenti dicono che, nonostante tutto, gli Italiani vogliono restare nell’UE e nell’euro. Ma non c’è dubbio che il sistema Europa debba essere profondamente riformato. Abbiamo chiesto all’On. Marco Di Maio da dove partire, oltre ovviamente al rispetto dei vincoli. Queste le sue parole: “il rispetto dei vincoli in un sistema di alleanze e reciproca fiducia tra Stati come quello europeo è fondamentale; ma non basta e non può essere il cuore della questione. Serve maggiore legittimazione per le istituzioni europee, serve una politica fiscale comune perché non è tollerabile che ci siano veri e propri paradisi fiscali; serve un’unica politica estera e di difesa, una forma di finanziamento proprio che consenta all’Unione europea di sviluppare politiche di sviluppo, crescita e lavoro di dimensione continentale. Serve realizzare gli Stati Uniti d’Europa”.

Mauro Pasquini

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