Tutta la verita’ sul sovranismo

Tutta la verita’ sul sovranismo

Il giurista e politico Pietro Ichino individua nelle prossime elezioni europee un bivio epocale. L’Europa dovrà scegliere se rimanere con entrambi i piedi in Occidente oppure se inseguire le sirene filo-orientali del sovranismo. Piuttosto che pensare al destino delle singole formazioni politiche o delle coalizioni, secondo Ichino dobbiamo porci la seguente domanda: “la nuova UE si collocherà nel campo dell’Occidente liberal-democratico, o allenterà i legami atlantici per stringerne di nuovi guardando verso est?” Questa è la vera questione su cui confrontarsi, dibattere, scontrarsi. Per questo è necessario analizzare gli elementi di maggior successo elettorale dell’ideologia sovranista.

I sovranisti si propongono come vendicatori dei popoli traditi dalle elites europeiste e mondialiste. Promettono di restituire ai popoli sovrani autonomia e protezione sociale, entrambe annullate dalla volontà (secondo loro) livellatrice e tiranna delle istituzioni internazionali e sovranazionali. Eppure, gran parte dei loro modelli culturali di riferimento albergano nell’estrema destra, nell’integralismo religioso, nel negazionismo destrorso, nell’antiscienza, nella xenofobia, nell’antisemitismo. Le uniche risposte tangibili al momento sono l’incremento della violenza, delle aggressioni, dell’odio in generale.

Inoltre, la solidarietà tra paesi sovranisti è solo apparenza. L’internazionale sovranista è solo un cartello elettorale. A lungo andare il sovranismo condanna i governi all’isolamento e i popoli alla solitudine. In Italia lo abbiamo visto in modo chiaro sulla questione migranti. Il premier ungherese Viktor Orban, capofila dei sovranisti europei, dopo aver riempito Salvini di pacche sulla spalla, ha detto no alla richiesta italiana di aiuti per la gestione dei migranti. Lo stesso è accaduto nei giorni scorsi con la legge di bilancio, quando prima l’Austria e poi l’estrema destra tedesca hanno accusato l’Italia di voler vivere a loro spese.

E poi la sovranità monetaria. È una bufala colossale che i sovranisti dell’Europa centrale, quelli del gruppo Visegrad, vogliano tornare alle monete nazionali. Almeno non subito. Il loro sviluppo è infatti sostenuto non da miracolose ricette “del luogo”, bensì dall’abbondante pioggia di miliardi di euro che l’Europa, sì, l’odiata Europa, riversa su di loro per favorire il processo di integrazione. Euro non olet. Solo i sovranisti alla matriciana come Salvini e Di Maio possono dar credito a questa pantomima.

Dalla considerazione precedente discende quella che riguarda la bugia più bugia di tutte: la vulgata che descrive i sovranisti come difensori del primato nazionale. In realtà il gruppo Visegrad non vuole un’Europa “dei popoli”, bensì una federazione dell’Europa centrale, in contrapposizione alle attuali istituzioni europee. Vogliono una “loro” Europa, più vicina alla Russia che al Mediterraneo. Ovviamente, senza smettere di intascare miliardi di euro dalla “cattiva” Europa.

Insomma, il sovranismo è una sòla.

Mauro Pasquini

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. more information

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup