I quattro sintomi di una leadership autoritaria

I quattro sintomi di una leadership autoritaria

Secondo Steven Levitsky e Daniel Ziblatt, celebri studiosi di politica, autori di “ How Democracies Die”, ci sono quattro sintomi inequivocabili della natura antidemocratica di una leadership. Quattro segnali di minaccia incombente.

C’è il rifiuto delle regole delle democrazia, il riferimento continuo alla necessità di violare la Costituzione e la promessa di farlo al più presto. Il leader antidemocratico non si assume la responsabilità di proporre cambiamenti della Costituzione e di sottoporre le proprie proposte all’iter legislativo previsto dalla Costituzione stessa. Egli suggerisce la legittimità di chi ha il consenso popolare di forzare e se serve di violare i limiti costituzionali, fino all’uso della forza. Se la democrazia tiene, il leader antidemocratico tenta di delegittimare le regole, ad esempio non riconoscendo valide le elezioni in cui risulti sconfitto, accusando gli avversari di averne alterato l’esito. Il complottismo è una propaggine di questa strategia antidemocratica.

C’è poi la negazione della legittimità politica degli avversariL’avversario è nemico del popolo poiché servo dei nemici del popolo. È una minaccia per la sicurezza nazionale e perché no un agente segreto di potenze straniere. Il che è sempre possibile, ma il bello dei leader antidemocratici è che non supportano mai con alcuna prova le loro accuse. Basta gettare il sasso.

Un passo decisivo è la tolleranza e l’incoraggiamento della violenza come strumento di lotta politica. I leader antidemocratici intrattengono rapporti di collaborazione con bande armate, gruppi paramilitari e più in generale con squadroni di professionisti della violenza. Tutti radunati sotto le bandiere di una presunta causa comune. Hanno poi un atteggiamento da corte marziale verso tutti coloro che non appartengono a loro mondo, mentre pretendono la più assoluta indulgenza verso gli atti di violenza compiuti dai loro alleati e sostenitori. Inneggiano alla violenza politica, facendo spesso l’apologia di gesti efferati del passato.

Infine, la volontà di ridurre le libertà civili degli oppositori, iniziando dal controllo e dalla censura dei media. A tale scopo vengono proposte leggi che limitano la libertà di informazione e di espressione. Partiti, associazioni e media con posizioni anti-governative vengono minacciati, boicottati, soppressi. Andando a pescare in ogni angolo del mondo, governi e leggi liberticide del passato e del presente vengono presi a modello.

Tutto questo vi ricorda qualcosa ( o qualcuno ) ?

Red

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