Hanoi vs Saigon

Hanoi vs Saigon

Nel gennaio 73 un Richard Nixon a picco nei consensi e travolto dallo scandalo Watergate annunciava trionfante l’imminente fine della Guerra in Vietnam. Due mesi dopo 591prigionieri di guerra americani tornarono a casa, accolti da un frettoloso giubilo collettivo. I soldati statunitensi uccisi in Vietnam sono oltre 58.000; più di 153.000 feriti. Le ultime cifre fissano le perdite Vietnamite da almeno mezzo milione fino a 4 milioni. La guerra è costata quasi 150 miliardi di dollari.

Ma il Nrd Vietnam continuò a combattere per arrivare alla conquista di Saigon e di tutto il Vietnam del sud.  Gli Stati Uniti continuarono a fornire aiuti militari a quel che restava del sud Vietnam e Hanoi interruppe il rilascio dei prigioneiri concordato con gli USA. La guerrà finirà soltanto due anni dopo, quando al posto di Nixon, dimssionario, c’è ormai Jimmy Carter. Ad oggi sono 1592 gli americani mai tornati dalla tragedia del Vietnam.

Il 27 gennaio 1973, tre giorni dopo lo storico annuncio di Nixon, si riunirono a Parigi i ministri degli Esteri degli USA, del Vietnam del Nord, del Vietnam del Sud e del governo provvisorio rivoluzionario del Vietnam del Sud. Firmarono un accordo che prevedeva il cessate il fuoco, il ritiro dei militari USA e la restituzione dei prigionieri di guerra da parte del nord-vietnamiti. Poi da febbraio ad aprile ebbe luogo l’operazione Homecoming, che portò al rientro in patria di 591 prigionieri di guerra americani. Tra questi c’era John Macain, futuro senatore repubblicano e sfidante di Obama alle presidenziali del 2008.

Il ritiro promesso dagli USA però non avvenne mai del tutto. Gli americani continuarono a fornire al Vietnam del Sud non solo “massicci quantitativi” di armi ma anche consiglieri militari. E allora che significato ebbero gli accordi di Parigi? Per parte americana lo scopo era poter annunciare il ritiro delle truppe, come chiedeva larga parte dell’opinione pubblica americana e mondiale. L’immagine di Nixon era gravemente deteriorata e gli “accordi di pace di Parigi” furono letti quasi unanimamente come una sconfitta dell’America. Il tutto mentre la crisi petrolifera stava falcidiando l’Occidente.

Ma la guerra continuò fino ad aprile del ’75 e segnò la prima cocente sconfitta militare americana. Gli USA avevano perso smalto agli occhi degli alleati “atlantici”. Nixon non si salvò. Lo scandalo Watergate spazzò via in modo inglorioso la sua presidenza. In questo sfacelo la Storia non mancò di lasciare una nota di humor: il Premio Nobel per la Pace a Henry Kissinger.

Red

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. more information

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup