Bersani bluffa ancora

Bersani bluffa ancora

Chiusa la questione nomine dei Presidenti delle Commissioni di garanzia. È bufera su Vigilanza RAI e Copasir. Alla Vigilanza RAI va l’ex uomo mediaset Alberto Barachini, oggi senatore di Forza Italia; al Copasir il “Forlani” del PD, Lorenzo Guerini.

Questo il commento di Pierluigi Bersani:

 

 

Salta agli occhi la scorrettezza: fingere che dell’accordo non abbia fatto parte il M5S, azionista di “larga” maggioranza del governo. Senza più un Verdini da rivendere alle plaudenti platee dei salottini TV, dove ormai il mancato smacchiatore di giaguari è di casa, si tira fuori dal cilindro ormai svuotato della sinistra lo spauracchio stantio del patto del Nazareno. Ormai si può parlare di sinistra anti-PD, in quanto è impossibile scorgere altri elementi identificativi politici, culturali, sociali, della brigata Bersani-Speranza-Fassina.

Nessun’altra mission oltre alla difesa preventiva di ogni perla grillina e la condanna a prescindere di ogni respiro fatto in zona PD, a meno che non si tratti dei guastatori interni alla Emiliano. Al governatore della Puglia, in quanto grillino ad honorem al pari di molti pasionari di LeU, è riconosciuta ragione a prescindere, su tutto.

È triste vedere un ex uomo di governo come Bersani, ridursi a omettere la sigla del partito di Grillo e Casaleggio per spostare la presunta colpa di un legittimo accordo solo sul PD. Un escamotage da prestigiatore di ultima classe.

Tra l’altro era proprio Bersani che criticava il Pd e Renzi perchè “non faceva politica”, lasciando che Di Maio si accordasse con la Lega per dare a un esponente berlusconiano la presidenza del Senato. (Niente male come prima mossa dei grillini al governo eh?)

Del resto, tutta l’azione politica di Bersani è basata sulla grande bugia del M5S partito di sinistra. L’aggiornamento di questa consapevole e reiterata falsità è quasi fantapolitico: il M5S assume pose di destra per colpa di Renzi che lo ha spinto tra le braccia della Lega.

Bersani il “morto”, il “Gargamella”, il “senza denti” (secondo la “gramsciana” terminologia grillina, immutata nel tempo solo per il destinatario) rispondeva a Grillo accusandolo di linguaggio squadrista e fascista. Da qualche anno, visto che il bersaglio grillino corrisponde al suo, Bersani glissa, interpreta, comprende, e alla fine, con “scafartiana” partecipazione appoggia, promuove, mostra i denti a chiunque osi muovere una minima critica ai grillini. E pur di immolarsi per Di Maio si è disposti anche a glissare su Salvini. Tanto basta qualche dichiarazione “de sinistra” per far dimenticare ai suoi residuali  elettori il ruolo di gran parte della sinistra-sinistra: diventare una corrente del M5S. Dev’essere bello per una persona di sinistra vedere il proprio partito diventare una corrente di una corrente della Lega.

Compagni, ricordate quando Grillo “battezzò” i suoi adepti? Ve li ricordate in fila, per ricevere l’ostia dal comico genovese? Bene, non siate impazienti, non scalpitate. Continuate così e vedrete che anche a voi, prima o poi, toccherà questo privilegio.

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