Sarebbe patetico se non fosse drammatico

Come abbiano fatto gli italiani, perlomeno quelli che li hanno votati, a dare la loro fiducia ad un Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico chde non solo non ha mai lavorato ma che si permette anche di dire banalità veramente offensive verso quei 136 nostri morti nella tragedia della miniera di Marcinelle nell’8 agosto 1956.

Ha scritto Paolo Di Stefano sul Corriere: “Tra le «riflessioni» che azzarda il vice presidente del Consiglio c’è questa: la tragedia di Marcinelle «insegna che non bisogna partire». Lega e Fratelli d’Italia si sono ben guardati dal commentare questa frase infelice. In compenso hanno urlato all’«offesa» dopo la dichiarazione del ministro degli Esteri Enzo Moavero, che ha ragionevolmente invitato a non dimenticare l’emigrazione dei nostri padri e dei nostri nonni in un’epoca in cui si producono tante tragedie di migrazione”.

E conclude: ” Ministro Di Maio, provi a dirlo alle vedove, agli orfani e ai sopravvissuti di Marcinelle che dal 1946 sono saliti sui treni per Charleroi per andare ad abitare nelle baracche degli ex prigionieri di guerra. Non si è mai trattato di scegliere: le migrazioni per povertà (e tanto più per le guerre o per le persecuzioni) si sottraggono al facile auspicio del «non bisogna», sono una condanna che nessuno vorrebbe mai vivere, uno sradicamento che procura sofferenza e talvolta morte. Tragedie su cui bisognerebbe (anzi, assolutamente bisogna) calibrare le parole evitando di affidarsi al primo pensierino che le banalizza e perciò, appunto, le offende”.

Ma non basta. Poi abbiamo il Ministro della Salute Giulia Grillo, anche lei pentastellata, che riesce ad inventare un ossimoro ancora più audace di quello pronunciato da Aldo Moro con le sue “convergenze parallele”. Ebbene il Ministro è riuscita ad aggiungere un pizzico di caos alla situazione vaccinazioni affermando che dall’anno prossimo si avrà “l’obbligo flessibile”. Un occhiolino agli elettori pentastellati no vax e un sorriso a medici, genitori, dirigenti scolastici, comunità scientifica internazionale tutti schierati per le vaccinazioni obbligatorie.

Non voglio parlare del Ministro dei Trasporti Toninelli che scambia un comune rimorchiatore con un incrociatore ed infine, senza tener conto di nulla, assicura che sulla TAV “la magiatoia è finita”. Meglio astenersi dal commentare perchè con gli adepti del pauperismo e della decrescita felice non si può ragionare. Non perchè non vogliano è proprio perchè non capiscono. Sono convinti, non essendo in grado di produrre un progetto, di vivere una campagna elettorale permanente fatta di slogan e di spot che i media si affrettano a riportare senza scoppiare a ridere e senza spernacchiare i suddetti . Se molti giornali e giornalisti oggi stanno correndo in soccorso dei vincitori, noi non siamo tra quelli. Noi ci indigniamo davanti a questo scempio che conduce verso un burrone assai profondo. Purtroppo, non è solo colpa loro.