Le strambe scelte dei quotidiani online

Dal Corriere.it online

“………La «cardiopatia» di cui soffre Totò Riina lo «espone costantemente» al «rischio di una morte improvvisa». Lo dicono i medici dell’ospedale di Parma nella relazione depositata nel processo milanese che vede il `capo dei capi´ di Cosa Nostra imputato per minacce nei confronti del direttore del carcere di Opera Giacinto Siciliano. I giudici della sesta sezione penale sono ora in camera di consiglio per decidere, anche sulla base di quella relazione, se disporre o meno una perizia sulla capacità del boss di stare nel processo.”

O io dopo 43 anni di professione giornalistica non sono più in grado di riconoscere una notizia e la sua importanza o alla redazione online del Corriere della Sera non sanno più cosa scrivere e pubblicano la qualunque credendo di fare del giornalismo.
Un cardiopatico di 86 anni dalla vita immacolata rischia di morire in ogni momento a causa della sua patologia. Perchè la condizione del Capo dei Capi di Cosa Nostra desta tanta preoccupazione e allarme ? Cosa spinge un giornalista a postare questa notizia come la prima della pagina web?

Mi vengono due sospetti, da malpensante e cinico, quale sono diventato dopo tanti anni di giornalismo:

a) Totò Riina ha ancora la capacità e la forza intimidatoria per costringere una commissione medica a lanciare questo “grido” d’allarme nei confronti di un pluriomicida e quindi è bene che resti in carcere fino alla morte ( quando il destino vorrà)

b)che i colleghi della redazione online del Corriere della Sera ( e di tanti altri siti di quotidiani) abbiano più la voglia di ottenere dei click sulla pagina piuttosto che dedicarsi ad una corretta informazione degli utenti che vanno sulla pagina per informarsi su cosa accade di importante.
Diceva Andreotti:” a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.